Passer au contenu

Pays

Aeronautica Macchi C.200 con motore Fiat A74 - Instruzioni per l'uso (1941)

translation missing: fr.product_price.price.original €4,00 - translation missing: fr.product_price.price.original €4,00
translation missing: fr.product_price.price.original
€4,00
€4,00 - €4,00
translation missing: fr.product_price.price.current €4,00
translation missing: fr.product_price.price.tax_line_html

Aeronautica Macchi C.200 con motore Fiat A74 - Instruzioni per l'uso

Ministero dell'Aeronautica - maggio 1941
176 pagine (pagine mancanti) - in italiano

Il Macchi M.C.200 Saetta è stato il miglior combattente italiano dell'inizio della seconda guerra mondiale, l'unico in grado di competere con i suoi avversari.
L'M.C.200 è stato progettato da Mario Castoldi, il progettista degli idrovolanti italiani che partecipano alla prestigiosa Schneider Cup. Il progetto è iniziato nel 1937 e Castoldi ha unito un'aerodinamica altamente sofisticata ispirata ai suoi modelli da corsa con l'imponente front end di un motore a stella. Il prototipo, un monoplano con struttura e rivestimento in metallo, carrello retrattile e cabina aperta, volò il 24 dicembre 1937, dopo una messa a punto resa difficile da problemi di instabilità. Le prime copie uscirono dalle catene di montaggio nel giugno 1939.
La sua prima azione bellica si svolse sul fronte greco-albanese, dove il M.C. 200 combattè con successo contro il Hawker Hurricane britannico. Ha poi prestato servizio sia sul fronte africano che in Russia. In entrambi i casi si dimostrò robusto, sicuro e capace di resistere a condizioni difficili, e nonostante la sua debolezza di armamento (un difetto comune a tutti i combattenti italiani dell'epoca) e la relativa mancanza di velocità, fu un valido avversario. Dopo l'apparizione dell'M.C.202, il Saetta fu utilizzato come aereo d'assalto e intercettore con sede in Italia.